Dr. Gerardo Citro
Pediatra Neonatologo

conoscenza ed esperienza per la salute del neonato
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La cura del cordone ombelicale

RACCOMANDAZIONI

Il cordone ombelicale rappresenta il legame tra madre e feto durante la gravidanza.
Si estende dalla placenta all’ombelico del feto ed è lungo circa 55 cm in media, a termine di gravidanza, e ha un diametro di 1-2,5 cm. La sua superficie esterna è liscia , lucente e la sua trasparenza permette di riconoscere il decorso dei vasi sottostanti. Questi vasi sono tre: una vena mediana di calibro maggiore e due arterie laterali disposte a spirale intorno alla vena.La vena trasporta il sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive dalla placenta al feto, le due arterie riportano alla placenta il sangue povero di ossigeno e ricco di prodotti di scarto:
Alla nascita il cordone viene clampato con una clip e tagliato ad una distanza di circa 3 cm dall’addome. Ciò permette di separare la circolazione del neonato dalla placenta.Il moncone ombelicale residuo, non essendo più irrorato, va incontro, poi, ad un processo spontaneo di essiccamento, detto mummificazione, che lo porta ad assumere un colorito bruno-nerastro. La sua caduta avviene nel giro di circa 10-15 giorni dalla nascita. In tale periodo, è fondamentale effettuare un’accurata igiene e medicazione del moncone, sia per agevolarne l’essiccamento, sia per evitare l’insorgenza di possibili infezioni.
• La medicazione di norma si effettua pulendo bene il cordone ombelicale fino alla radice con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool 70°; eseguendo un risciacquo con sol. fisiologica su garza sterile ed asciugando accuratamente sempre con garza sterile.
• Avvolgere, poi, intorno al cordone ombelicale una garza sterile asciutta, tenuta in sede da una rete elastica e posizionare il pannolino avendo cura di fissarlo al di sotto del cordone
• La medicazione andrà rinnovata ad ogni cambio o comunque se bagnata o sporca.
• E’ fondamentale che la mamma rispetti l’osservanza delle norme igieniche (lavaggio antisettico delle mani) in considerazione dell’ elevata suscettibilità alle infezioni della zona ombelicale.
RACCOMANDAZIONI:
• Eseguire la procedura della cura del cordone ombelicale almeno 2 volte al giorno ed ogni qualvolta la base del cordone si presenti bagnata o contaminata.
• Eseguire l'igiene delle mani prima e dopo ogni medicazione.
• E' necessario che il moncone sia mantenuto costantemente pulito e asciutto per prevenire l'eventuale insorgenza di infezioni ombelicali.
• Quando il cordone si sta staccando piccole perdite di sangue sono normali.

Consultare il proprio pediatra in caso di COMPLICANZE:
• Onfalite / Infezioni da stafilococco e/o enterococchi
• Arrossamento della cute alla base del moncone ombelicale, infiltrato, edema
• Tardiva caduta del moncone
• Granuloma


Eritema tossico

La parola “tossico” può allarmare, ma in realtà non deve preoccupare i genitori, ecco perchè.

Tra i fenomeni fisiologici neonatali che spesso arrecano apprensione nei genitori vi è l'eritema tossico.
Nei primi giorni di vita, in genere a partire dal 2° giorno, è possibile osservare nei neonati alterazioni cutanee caratterizzate da piccole papule vescicole-pustolose su base eritematosa, distribuite su viso, tronco ed arti.
Tali alterazioni non sono comuni nelle prime 24 ore di vita, non si osservano nei prematuri o postmaturi ed evolvono favorevolmente, nel senso che scompaiono, di solito verso la fine della prima settimana di vita. Queste manifestazioni cutanee sono denominate eritema tossico, sono legate all’accumulo di eosinofili e le eventuali colture sono sterili.

Non è necessario alcun trattamento, tranne la rassicurazione dei genitori.

Ovviamente l’eritema tossico va sempre differenziato dalla ben più grave eruzione erpetica e da quella stafilococcica, pertanto è sempre necessario fare riferimento al Neonatologo.


Dr. Gerardo Citro

Pediatra Neonatologo

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